Carbone & Vapore
Il cuore gastronomico del Tubhotel, dove tradizione e ricerca si incontrano in una proposta culinaria contemporanea. Carbone e Vapore, un nome che richiama l'antica ferrovia del territorio, con le sue fermate nei paesi, lungo il percorso dal mare ai monti. Un treno che congiungeva il territorio, creando amicizie e conoscenza del vivere quotidiano, e che oggi ispira un percorso fatto dei sapori autentici di una volta e materie prime selezionate.
Antipasti
La carne battuta incontra la morbidezza lattea della ricotta ovina: un incontro tra forza e delicatezza che non ci si aspetta, ma che convince subito. Le gocce di peperone accendono il piatto di colore e calore, giusto quanto basta.
La disidratazione concentra ogni sapore fino all'essenziale: la scottona diventa intensa. La cipolla rossa di Pedaso arriva in agrodolce a sorprendere, regalando al palato un contrasto che non dimentica.
Soffice dentro, elegante fuori — lo sformato è il lusso della semplicità ben fatta. La vellutata di piselli lo avvolge in un verde brillante e dolce, che profuma di primavera anche a tavola.
Tre caratteri forti in equilibrio perfetto: la scamorza filante, il fiocchetto stagionato e il tartufo nero. Un antipasto che sa di territorio e di artigianalità vissuta.
Primi di Carne
La roveja dei Sibillini porta con sé la sua dolcezza, il guanciale risponde con sapidità generosa, il datterino chiude con una nota di sole. Tre voci marchigiane che trovano la loro armonia sulla sfoglia all'uovo.
Il pomodoro scalda, il tartufo profuma — e insieme trasformano un risotto in un'esperienza. Lo scorzone dei Sibillini arriva alla fine, discreto e decisivo, come chi non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire.
Senza pomodoro, senza colore — solo profondità. Il ragù bianco si costruisce nel tempo, strato su strato di sapore, fino a diventare qualcosa di più ricco. La calamarata lo raccoglie e lo porta a tavola con tutta la sua sostanza.
Secondi di Carne
Più fresco, più immediato del nero — il pepe verde cambia il carattere del filetto senza sopraffarlo. Un taglio tenero con salsa cremosa e avvolgente, che non delude mai.
La scottona marchigiana, appena segnata dalla griglia, si offre in tre interpretazioni. La carne rimane protagonista — la variante sceglie la voce con quale farla parlare.
Il rosmarino profuma nell'aria prima ancora che arrivi al tavolo. Fragrante, familiare — il modo più onesto di celebrare una scottona di razza.
Quando la scottona incontra lo scorzone dei Sibillini, non c'è altro da aggiungere. Il tartufo entra in silenzio e prende il centro della scena — come sanno fare solo i grandi protagonisti.
Il dolce e l'acido lavorano insieme per esaltare, non coprire. La scottona mantiene la sua personalità, la salsa agrodolce la circonda con garbo e la rende sorprendentemente moderna.
Un piatto che non cerca approvazione. Il capocollo si scalda nella manteca di strutto aromatizzata all'aglio e al rosmarino, ritrovando quella morbidezza antica che solo il maiale marchigiano sa dare. Carattere puro, memoria lunga.
Antipasti
Il polpo trova il suo contesto ideale: la dolcezza concentrata del confit, la freschezza croccante del sedano, la sostanza rassicurante della patata. Un antipasto che è già un racconto completo, dal mare alla terra.
Il tempo come ingrediente principale, dove la marinatura affina sapori che il calore non saprebbe dare. Acidità, profumo e freschezza in un solo assaggio.
Gli scampi dell'Adriatico hanno una dolcezza che pochi ingredienti meritano di toccare. Gli agrumi la svegliano senza coprirla, aggiungendo un profumo luminoso che sa di costa e di brezza mattutina.
Un classico che non invecchia mai. La seppia incontra i piselli in un abbraccio verde e marino, dolce e iodato insieme. Un piatto di stagione che racconta il mare con parole semplici.
Il mare allo stato puro, senza mediazioni. Una selezione di eccellenze crude: freschezza assoluta, iodio, profumo di salsedine. Qui la cucina lascia parlare il mare.
Primi di Pesce
Una stretta di mano tra l'Adriatico e i tropici. Il risotto accoglie la dolcezza degli scampi, il lime entra di taglio con la sua acidità profumata — inaspettata, necessaria, memorabile.
Abbondante, generosa, senza riserve. La calamarata accoglie i crostacei in un sugo ricco e avvolgente. Un primo che non lascia spazio al rimpianto.
Due caratteri diversi, un'intesa perfetta. La gallinella presta il suo sapore deciso al sugo, i calamari aggiungono morbidezza e profumo di mare. La sfoglia all'uovo fa da filo conduttore, silenziosa e indispensabile.
Secondi di Pesce
Il nome è già una poesia: acqua, pomodoro, erbe e il calore lento del fuoco. La gallinella si lascia avvolgere da questo brodo marino e ne esce trasformata — più morbida, più intensa, più vera. La cucina di mare nella sua forma più gentile.
Delicata con una texture unica. La griglia le dà struttura e profumo di brace, lasciando intatta la dolcezza del pesce. Un secondo per palati curiosi, che non si accontentano del solito.
Nobile, equilibrata, di quelle presenze che non alzano la voce. L'ombrina offre una carne bianca e delicata che la cottura valorizza senza sovrastare, lasciando che il mare parli con eleganza. Un secondo che si ricorda.
Tipicità del Comprensorio Fermano
Una storia di mare e di porto, cotta a fuoco lento. Ogni famiglia ha la sua versione, ogni pescatore il suo segreto — questo è il Brodetto di Porto San Giorgio: aceto, pomodoro e pesce fresco dell'Adriatico in un connubio antico che scalda l'anima prima ancora dello stomaco.
Non un piatto per tutti — un piatto per chi sa. La trippa fermana è convivio, è domenica, è il profumo che esce dalle finestre nei vicoli del centro storico. Lunga da fare, impossibile da dimenticare.
Il lusso marchigiano in una pasta al forno. Strati su strati di sfoglia all'uovo, ragù, besciamella e Parmigiano, che si fondono in qualcosa di più grande della somma delle parti. Un piatto che chiede tempo e restituisce memoria.
La pasta si lascia permeare dal vino rosso, acquisendo un profumo vinoso e una dolcezza inattesa. Tradizione che non ha bisogno di aggiornarsi.
Un territorio che si mangia. I salumi e i formaggi di Monte San Martino raccontano pascoli, altitudine e sapere antico: ogni fetta, ogni morso, è un paesaggio. Da assaporare lentamente, come si guarda un panorama.
Semplice come solo le cose grandi sanno essere. Le uova si stendono sul tartufo dei Sibillini in un piatto che non si nasconde dietro la complessità. Profumo intenso, texture morbida, verità assoluta nel piatto. Prezzo variabile in base alla stagionalità.
Contorni
Da Bere
Dolci della Casa
Menu Degustazione
Menu Pesce
- Selezione di marinati
- Polpo con pomodorino confit, sedano e patate
- Scampetti agli agrumi
- Seppia e piselli
- Primo a scelta dal menu à la carte
- Secondo a scelta dal menu à la carte
- Dolce a scelta dal menu à la carte
Menu Carne
- Carpaccio disidratato di scottona con cipolla rossa di Pedaso
- Tartare di manzo con ricotta ovina e gocce di peperone
- Sformato di patate con vellutata di piselli
- Terrina di scamorza con fiocchetto e scorzone dei Sibillini
- Primo a scelta dal menu à la carte
- Secondo a scelta dal menu à la carte
- Dolce a scelta dal menu à la carte
Menu «Le Fermate»
- Salumi e pecorini
- Frittata al tartufo
- Primo: Spaghettone al vino o Vincisgrassi
- Secondo: Trippa alla marchigiana
- Dolce a scelta dal menu à la carte